Sunday, 02 August 2020 13:12

Compensi professionali

Written by
Rate this item
(0 votes)

Con ordinanza n. 29212/2019, la Cassazione torna ad occuparsi nuovamente del tema relativo ai compensi degli Avvocati, stabiliti ai sensi del d.m. 55/2014.

Viene confermato il principio, oramai consolidato, secondo il quale “...in mancanza di accordo tra le parti, il compenso è determinato dal giudice in base alle tariffe”, con attribuzione al magistrato di un potere discrezionale che, “se congruamente motivato ed esercitato in conformità alle tariffe professionali, è insindacabile in sede di Legittimità”.

Il assenza di specifico accordo tra avvocato e cliente, dunque, il Giudice può valutare il singolo caso concreto, aumentando o riducendo la misura dei compensi, “”, con il solo limite del divieto di liquidazione giudiziale al di sotto dei minimi tariffari.

Quanto sopra, si pone peraltro in continuità con diversi interventi giurisprudenziali in tema di liquidazione giudiziale dei compensi dei professionisti e, più in generale, dei prestatori d’opera professionale, la cui regolamentazione codicistica (artt. 2233 ss. cc.), pone una gerarchia di carattere preferenziale, "..indicando, in primo luogo, l'accordo delle parti, in via subordinata le tariffe professionali ovvero gli usi e, in estremo subordine, infine, la decisione del giudice, previo parere obbligatorio (ma non vincolante) delle associazioni professionali (in questo senso, Cass.Civ. n. 29837/2011; n. 21235/2009; n. 1223/2003, SS.UU. n. 224/86).

Read 31 times Last modified on Sunday, 02 August 2020 13:14

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.